via Roma 71/A — Sedrina (BG)

lun–sab 8:30–12:30 e 15:30–19:30 · 0345 60033

Farmacia Micheli

Prostatiti

La prostatite colpisce il 38% degli uomini sessualmente attivi e in genere si manifesta in soggetti di età inferiore ai 60 anni. Si tratta di una infiammazione della ghiandola prostatica causata quasi sempre da Batteri. La malattia può presentarsi in forma acuta con una infiammazione associata a febbre o in forma cronica con disturbi persistenti o ricorrenti dovuta ad una infezione non debellata completamente.

Come si manifesta? Poichè la prostata è vicina alle basse vie urinarie (vescica ed uretra) e partecipa attivamente alla formazione del liquido seminale, l’infiammazione della ghiandola si associa sia a disturbi urinari che a disturbi della funzione sessuale.
Sintomi dolorosi Il dolore è il disturbo lamentato più frequentemente dal paziente con prostatite ed è utile per porre una corretta diagnosi. Di solito si manifesta nelle seguenti forme: dolenzia ad uno o entrambi i testicoli; senso di fastidio o di pesantezza nell’area fra i testicoli e l’ano (perineo); dolore inguinale bilaterale (simile alla sensazione di slip stretti); sensazione di tensione nell’ano con desiderio di defecare ma senza evacuazione; dolore acuto o bruciore alla punta del pene, avvertito sia durante che dopo l’eiaculazione; dolenzia a livello della vescica, con sensazione costante di svuotamento urinario incompleto.

Sintomi urinari I sintomi urinari della prostatite sono simili a quelli causati da ipertrofia prostatica benigna: esitazione all’atto della minzione; diminuzione della potenza del getto urinario; minzioni frequenti, con emissione di poca urina (pollachiuria); gocciolamento terminale; minzioni notturne (nicturia); sensazione di svuotamento incompleto della vescica. Ciò che li differenzia è il tempo di insorgenza, che è piuttosto rapido per la prostatite e più lento e graduale per l’ipertrofia prostatica. Inoltre, mentre nell’ipertrofia prostatica i sintomi sono dovuti prevalentemente all’ostruzione esercitata sulla via urinaria (uretra) dalla ghiandola ingrossata, nella prostatite sono causati prevalentemente dal processo flogistico/infettivo. Sintomi della sfera sessuale

La malattia può influenzare negativamente l’attività sessuale, soprattutto nei pazienti affetti da prostatite cronica o che presentano ripetute recidive. Nella maggior parte dei casi i disturbi dell’attività sessuale sono rappresentati da: calo del desiderio sessuale; lieve deficit erettile; presenza di tracce di sangue nello sperma (emospermia); eiaculazione precoce; eiaculazione dolorosa.

Sintomi della sfera riproduttiva La prostatite può influenzare in modo significativo le caratteristiche quali-quantitative dello sperma attraverso: modificazioni della composizione del secreto prostatico con alterazioni della liquefazione dello sperma; modificazione sia del numero che delle mobilità degli spermatozoi causate dai germi stessi e dalla reazione infiammatoria; ostruzione dei dotti eiaculatori a causa di alterazioni istologiche provocate dal processo infiammatorio; produzione di anticorpi rivolti contro antigeni spermatici.

ALCUNE RACCOMANDAZIONI La prostatite può essere curata e debellata completamente con una corretta terapia antibiotica ed antinfiammatoria. E’ importante, tuttavia, fare attenzione al proprio stile di vita e rispettare alcune norme comportamentali per favorire la guarigione e prevenire recidive della malattia.
Sport ed attività fisica Evitare di praticare sport potenzialmente traumatici per la prostata (bicicletta, equitazione).E’ preferibile, invece, passeggiare o praticare attività sportive rilassanti (nuoto, corsa moderata, ginnastica a corpo libero).
Attività lavorativa Alcune attività lavorative favoriscono la prostatite. In particolare, gli autisti e le persone che viaggiano molto in macchina o che stanno molto tempo sedute possono sviluppare un ristagno venoso a causa della compressione del perineo sulla prostata. In questi casi è consigliabile alzarsi ogni tanto e sgranchirsi le gambe per cinque minuti almeno,praticando qualche piegamento.
Attività sessuale E’ preferibile praticare una attività sessuale regolare, evitando eccessi o periodi di astinenza prolungati evitando, inoltre, la praita del coito interrotto.
Abbigliamento e igiene personale Cercare di non indossare biancheria e pantaloni troppo aderenti. Curare l’igiene personale ed in particolare quella intima, soprattutto in presenza di emorroidi. La patologia emorroidaria, infatti, può associarsi ad uno stato di congestione a livello del bacino che a sua volta può scatenare o riacutizzare l’infiammazione prostatica.
Alimentazione La maggior parte delle prostatiti croniche è causata principalmente da germi che si trovano abitualmente nell’intestino ed in alta percentuale nelle nostre feci. Pertanto: Evitare la stitichezza assumendo liquidi e alimenti ricchi di fibre vegetali e scorie (pane integrale, verdure cotte a foglia larga, spinaci, frutta cotta).
Eliminare o ridurre in modo molto drastico, nel periodo acuto, spezie e cibi piccanti, alcolici, insaccati, acciughe, peperoni ed altri cibi che possano acidificare le urine come cioccolato e asparagi.
Eliminare le bevande gassate e ridurre alcuni alimenti che producono gas come legumi, broccoli, cavolfiori, verza, cipolle e formaggi freschi. Consumare preferibilmente pasti caldi e ad orari regolari e garantire un regolare ed adeguato apporto idrico all’organismo bevendo almeno un litro di acqua al giorno.