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Farmacia Micheli

In vacanza con i bambini

Le domande di giugno somigliano tutte un po’: cosa metto in valigia, quale crema per una pelle così chiara, mio figlio in macchina sta male dopo venti minuti. Partire con dei bambini vuol dire prevedere le cose piccole: in un paese di montagna o su un’isola la farmacia più vicina può essere a mezz’ora. Quella che segue è la lista che compiliamo al banco, adattata al tipo di vacanza.

Che cosa non dimenticare, per tipo di vacanza
Dove andateNella valigia dei medicinaliPerché
MareSolare alto, doposole, soluzione fisiologica, prodotto per l’orecchio consigliato dal medico, disinfettante, cerotti impermeabiliSole, sale e acqua in orecchio sono i disturbi più frequenti
MontagnaAntipiretico già usato in casa, crema a barriera per labbra e viso, pomata per contusioni, garze, pinzetteSopra i mille metri il sole brucia di più e si cade sui sentieri
EsteroTessera sanitaria europea, terapie croniche con qualche giorno di scorta, foglietti illustrativi, sali reidratantiUn farmaco con un altro nome si ritrova solo conoscendo il principio attivo
Campeggio e lagoRepellente adatto all’età, gel dopopuntura, termometro, pinzette a punta fine per le zeccheZanzare, pappataci e zecche stanno nell’erba alta e vicino all’acqua ferma

Sole: i primi anni sono diversi

Sotto i sei mesi il bambino non va esposto al sole diretto, punto. Fino ai tre anni si sta all’ombra nelle ore centrali, con maglietta, cappello a tesa larga e occhiali, e la crema si usa sulle parti scoperte. Per i più piccoli meglio i filtri minerali, che danno meno reazioni; la protezione va alta, applicata abbondante mezz’ora prima e rimessa ogni due ore e dopo ogni bagno. Sabbia e acqua riflettono la luce: all’ombra dell’ombrellone si prende il sole comunque. Le creme per i bambini si scelgono per età e tipo di pelle, e nei prodotti ne teniamo diverse linee.

Caldo, acqua, colpo di calore

Un bambino si disidrata più rapidamente di un adulto e non chiede da bere in tempo. Serve offrire acqua spesso, anche quando dice di non averne voglia, evitare le ore più calde all’aperto e non lasciare nessuno in auto nemmeno per due minuti. I segni a cui badare: pelle calda e asciutta, mal di testa, nausea, un bambino apatico o irritabile che fa poca pipì. Si porta all’ombra, si bagna, si fa bere a piccoli sorsi e si chiama il medico; se perde conoscenza o vomita in continuazione si chiama il 112. Le raccomandazioni per le ondate di calore sono raccolte dal Ministero della salute.

Mal d’auto e mal di mare

Il bambino che soffre il movimento sta meglio davanti, con lo sguardo sulla strada, l’aria che gira e niente tablet né libri. Pasti leggeri, sosta ogni ora o due, finestrini socchiusi: spesso basta. In macchina conviene tenere a portata di mano sacchetti, acqua e un cambio completo. Quando non basta esistono prodotti da banco, alcuni autorizzati solo oltre una certa età. Quale usare e da quando lo decide il pediatra, perché molti danno sonnolenza.

Insetti e repellenti

  • Nei primi mesi si usano barriere fisiche: zanzariera sulla carrozzina, maniche lunghe leggere la sera, niente prodotti sulla pelle.
  • Più avanti esistono repellenti registrati per l’infanzia: l’età ammessa è stampata sulla confezione e cambia da prodotto a prodotto, quindi va letta ogni volta.
  • Si applicano sulle parti scoperte, mai su mani, viso o pelle irritata, e la sera si lavano via.
  • Prima il solare, poi, dopo qualche minuto, il repellente.
  • Le zecche si staccano con una pinzetta a punta fine, afferrando vicino alla pelle e tirando senza ruotare; poi si disinfetta.

Orecchie e naso, fra mare e montagna

L’otite del nuotatore riguarda il condotto esterno e nasce dall’acqua che resta dentro: l’orecchio fa male se lo si tocca, prude, a volte perde liquido. Si previene asciugando bene dopo i bagni, senza cotton fioc che spingono dentro l’acqua. Chi ha avuto timpani perforati o drenaggi chieda al pediatra se può fare i tuffi. In salita e in aereo il fastidio dipende dal naso: libero compensa la pressione, chiuso no. I lavaggi con soluzione fisiologica aiutano, e per i lattanti funziona far succhiare qualcosa durante la discesa.

Mangiare e bere fuori casa

Dove l’acqua non è sicura valgono le regole di sempre: bottiglia sigillata anche per i denti, niente ghiaccio, frutta sbucciata, cibi caldi. Una diarrea da viaggio in un bambino piccolo si affronta reidratando, con le bustine di sali da sciogliere in acqua; se c’è sangue, febbre alta o rifiuto dei liquidi, serve un medico sul posto. Controllate prima di partire che la tessera sanitaria europea sia valida e che cosa copre l’assicurazione: il rimpatrio sanitario di un minore è una voce che molti scoprono tardi.

Dimentico una scatola a casa: posso farla spedire?

Nel raggio in cui lavoriamo esiste la consegna a domicilio, utile a chi resta in zona. Lontano da casa la strada è una farmacia sul posto, con il nome del principio attivo.

Mio figlio ha spesso mal di testa in viaggio: è normale?

Caldo, sonno irregolare e pasti saltati bastano a scatenarlo in chi è predisposto. I fattori che contano e i segnali da non ignorare stanno nella pagina sul mal di testa nei bambini.

Passate in via Roma 71/A a Sedrina prima di partire, con l’elenco di quello che prendete a casa: controlliamo le scadenze e ragioniamo sulla destinazione, lasciando al pediatra le scelte sue. Il telefono della farmacia è 0345 60033.