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Farmacia Micheli

Farmaco etico, SOP e OTC: il reparto dei medicinali

Il reparto dei medicinali occupa la parte più grande del magazzino e genera quasi tutte le domande che ci vengono rivolte in giornata. Al banco arriva chi ha in mano una prescrizione appena uscita dall’ambulatorio, chi ritira la terapia cronica di un genitore anziano, chi vuole solo qualcosa per il mal di testa prima di rientrare al lavoro. Sono tre richieste che la legge tratta in modo differente.

Etico, SOP, OTC: le tre sigle del banco

Chiamiamo farmaco etico il medicinale soggetto a obbligo di prescrizione medica. Senza la ricetta non possiamo consegnarlo, qualunque sia il motivo della richiesta: non è rigidità burocratica, è il fatto che la scelta della molecola, del dosaggio e della durata appartiene a chi ha visitato la persona. Antibiotici, antipertensivi, antidepressivi, anticoagulanti stanno tutti qui.

I SOP, cioè i medicinali senza obbligo di prescrizione, si possono consegnare senza ricetta ma non possono essere pubblicizzati: il paziente li conosce di solito perché qualcuno glieli ha indicati. Gli OTC, i farmaci da banco, sono quelli con il bollino che consente la pubblicità e che molti chiedono per nome commerciale. Restano medicinali a tutti gli effetti: un antinfiammatorio da banco preso ogni giorno per settimane può irritare lo stomaco o alzare la pressione esattamente come quello prescritto. Le schede e i foglietti illustrativi di tutto ciò che è autorizzato in Italia si consultano nella banca dati pubblica dell’AIFA.

Ricetta bianca e ricetta elettronica

La ricetta bianca è quella che il medico compila di suo pugno per i medicinali a carico del cittadino. Ha una validità limitata nel tempo e può essere ripetibile o non ripetibile: nel secondo caso la tratteniamo noi, e per una nuova confezione serve una nuova prescrizione. Capita che qualcuno si presenti con una ricetta di mesi prima: controllare la data prima di uscire di casa fa risparmiare un viaggio.

Per i farmaci a carico del Servizio sanitario si usa invece la ricetta elettronica. Il medico genera un numero di ricetta elettronica, il cosiddetto NRE, e noi lo recuperiamo presentando la tessera sanitaria dell’assistito oppure il numero stesso, anche arrivato per messaggio. Il promemoria di carta non è indispensabile se abbiamo tessera e codice, ed è possibile ritirare per un familiare portando la sua tessera. Per le terapie continuative il medico può emettere prescrizioni valide per più confezioni, così l’anziano non deve passare in ambulatorio ogni mese.

Generico, equivalente e sostituzione

Un medicinale equivalente — il termine ha sostituito il vecchio “generico” — contiene lo stesso principio attivo, nello stesso dosaggio e nella stessa forma farmaceutica del prodotto di marca, ed è stato autorizzato dimostrando di comportarsi nell’organismo in modo sovrapponibile. Cambiano il nome, il prezzo e spesso il colore della compressa, e quel cambio di colore è il motivo per cui qualcuno torna preoccupato di aver ricevuto un’altra cosa. Quando la prescrizione lo consente proponiamo l’equivalente; se il paziente preferisce la marca, la differenza di prezzo resta a suo carico. Se invece il medico ha scritto la non sostituibilità, consegniamo esattamente quello indicato.

Fasce di classificazione

Come è classificato un medicinale e che cosa cambia al banco
FasciaChi sostiene la spesaChe cosa comporta
AServizio sanitario nazionale, con l’eventuale quota decisa dalla RegioneServe la prescrizione del medico convenzionato; la consegna viene registrata
CInteramente il cittadinoDi norma con ricetta bianca; lo scontrino parlante serve per la dichiarazione dei redditi
C senza ricettaInteramente il cittadinoSOP e OTC: consegna diretta, con il consiglio di chi sta al banco
HServizio sanitario nazionaleUso ospedaliero o distribuzione da parte delle strutture, non in farmacia

Se il medicinale non è in magazzino

Nessuna farmacia tiene tutte le confezioni esistenti. Inviamo ordini ai depositi più volte al giorno: quello che manca arriva in giornata, oppure la mattina successiva per le richieste del pomeriggio. I prodotti più particolari, i preparati e qualche specialità estera richiedono qualche giorno in più e in quel caso lo diciamo subito, senza far tornare la gente a vuoto. Chi non riesce a muoversi può chiedere la consegna a domicilio, che in paese usiamo soprattutto per le terapie croniche. Gli altri reparti, dall’omeopatia alla dermocosmesi, sono raccolti nella pagina dei prodotti.

Conservare bene, buttare nel posto giusto

  • Quando la scatola riporta di non superare i 25 gradi, la mensola del bagno in estate non è il posto adatto: meglio un armadietto in una stanza fresca e asciutta.
  • Insuline, alcuni colliri e diversi prodotti biologici vanno in frigorifero fra 2 e 8 gradi, mai nel congelatore né appoggiati alla parete di fondo.
  • Dopo l’apertura la durata cambia: colliri, sciroppi ricostituiti e soluzioni per aerosol hanno un tempo di utilizzo molto più breve della scadenza stampata.
  • Conservate la confezione con il foglietto illustrativo: senza l’astuccio restano lotto e scadenza illeggibili.
  • I medicinali scaduti si portano nel contenitore apposito, non nella spazzatura di casa e tanto meno nello scarico.

Quello che diciamo al banco serve a usare bene la terapia che il medico ha deciso, non a riscriverla: se un sintomo cambia o un effetto indesiderato compare, la valutazione torna a lui. Nel frattempo possiamo aiutarvi a tenere d’occhio i numeri con la misura della pressione e con l’autoanalisi del sangue.

Per un dubbio su una terapia in corso o per sapere se una confezione è disponibile, passate al banco della Farmacia Micheli, in via Roma 71/A a Sedrina, oppure telefonate allo 0345 60033.