via Roma 71/A — Sedrina (BG)

lun–sab 8:30–12:30 e 15:30–19:30 · 0345 60033

Farmacia Micheli

Infanzia: neonati e bambini in farmacia

Nei primi mesi la farmacia diventa una tappa abituale, spesso con il passeggino parcheggiato davanti alla porta. Le domande sono sempre le stesse e si somigliano da una generazione all’altra: come lavarlo, perché ha il sederino rosso, quanta acqua mettere nel biberon, se quella crosta sulla testa va tolta. Qui sotto proviamo a mettere ordine fra i prodotti che tengono il reparto, partendo dal gesto quotidiano più semplice.

  1. Preparate tutto prima di spogliarlo: accappatoio, pannolino pulito, cambio, detergente. Un neonato lasciato nudo si raffredda in fretta.
  2. Riempite la vaschetta con acqua tiepida, controllata con il gomito o con un termometro da bagno, in una stanza senza correnti d’aria.
  3. Usate pochissimo detergente, delicato e senza profumo, e lavate il viso con la sola acqua.
  4. Tenetelo in acqua pochi minuti: il bagno serve anche a calmarlo, ma l’immersione lunga secca la pelle.
  5. Asciugate tamponando, con attenzione alle pieghe del collo, delle ascelle e dell’inguine, e applicate l’emolliente mentre la pelle è ancora leggermente umida.

Crosta lattea

Quelle squame giallastre sul cuoio capelluto compaiono nelle prime settimane e passano da sole. Non vanno grattate: si ammorbidiscono con un olio vegetale lasciato agire un po’ prima del bagno, poi si rimuovono con una spazzolina a setole morbide ciò che viene via senza forzare. Se l’area è arrossata, estesa o maleodorante, ne parliamo al pediatra invece di insistere con i rimedi.

Dermatite da pannolino

L’arrossamento nasce dal contatto prolungato con urina e feci, dall’umidità e dallo sfregamento. Il cambio frequente resta la misura che funziona più di qualsiasi prodotto. Nella detersione bastano acqua e un detergente delicato, mentre le salviettine conviene riservarle agli spostamenti. Sulla pelle asciutta si stende una pasta all’ossido di zinco, in strato visibile, che fa da barriera. Quando l’eritema interessa le pieghe, presenta un bordo netto o piccole lesioni satelliti, può esserci una componente da lieviti: in quel caso serve il parere del pediatra, perché la crema cambia.

Latti formulati, biberon, tettarelle

Il latte materno è il riferimento, ma quando non c’è o non basta, i latti formulati sono alimenti regolati in modo severo e vanno scelti per fascia di età: tipo 1 nei primi mesi, tipo 2 dopo lo svezzamento. Le formule speciali, da quelle a proteine idrolizzate a quelle antirigurgito, hanno indicazioni precise e non si cambiano da soli: la scelta è del pediatra. Sulla preparazione contano due dettagli che vediamo sbagliare spesso: rispettare il rapporto fra misurini e acqua indicato sulla confezione, e non conservare l’avanzo della poppata. Biberon e tettarelle si lavano appena usati e si sostituiscono quando la gomma diventa opaca o appiccicosa; sui tempi di sterilizzazione seguiamo l’età indicata dal pediatra. Teniamo anche scaldabiberon, sacche e contenitori per la conservazione del latte.

Termometri, aspiratori nasali, soluzione fisiologica

  • Il termometro digitale ascellare è quello che consigliamo per i più piccoli, perché è semplice e riproducibile; i modelli a infrarossi sono comodi di notte ma vanno usati nel modo descritto nelle istruzioni, altrimenti la lettura sbanda.
  • La soluzione fisiologica in flaconcini monodose serve per pulire il naso prima della poppata e per gli occhietti appiccicosi del mattino: una cosa semplice che risolve molte nottate difficili.
  • Gli aspiratori nasali, manuali o elettrici, si usano dopo aver ammorbidito le secrezioni con la fisiologica. Senza quel passaggio il bambino si innervosisce e non si ottiene nulla.
  • Per i piccoli disturbi dei primi mesi arrivano richieste anche per i prodotti omeopatici, da valutare caso per caso con il pediatra.

Vitamina D e altre supplementazioni

La profilassi con vitamina D nel primo anno di vita è una prassi raccomandata dai pediatri, e il dosaggio lo indica il pediatra in base al bambino: noi forniamo la formulazione prescritta e spieghiamo come dosarla, perché con i contagocce la confusione fra gocce e millilitri è frequente. Per il resto, in un bambino che cresce bene e mangia in modo vario non servono integratori di iniziativa.

Dentizione: i primi dentini

Fra il quinto e il settimo mese arriva la fase che toglie il sonno a tutta la casa: gengive gonfie, salivazione abbondante, bambino che mordicchia qualunque cosa e si sveglia più volte per notte. Il freddo resta il rimedio più semplice: un anello refrigerante tenuto in frigorifero, non in congelatore, dà sollievo immediato senza rischiare ustioni da gelo sulla mucosa. Il massaggio della gengiva con un dito pulito o con una garza umida funziona allo stesso modo e costa nulla.

Fra i prodotti da banco, i gel gengivali con anestetico locale sono quelli su cui riceviamo più domande: vanno usati con misura e mai prima della poppata, perché intorpidiscono anche la lingua. Chi preferisce un approccio senza anestetico trova in farmacia le soluzioni omeopatiche: la più richiesta è Camilia di Boiron, la monodose per i disturbi della dentizione, che spieghiamo in una pagina a parte insieme alle regole di somministrazione. Se compaiono febbre alta, diarrea importante o rifiuto prolungato del cibo, la causa non è la dentizione: serve il pediatra.

Il sole dei più piccoli

Sotto i sei mesi il sole diretto va evitato del tutto; più avanti valgono le ore centrali al riparo, il cappellino, la maglietta e un solare ad alta protezione, resistente all’acqua e con filtri ben tollerati, da riapplicare dopo ogni bagno. Le raccomandazioni per l’età pediatrica sono riprese anche nelle schede di EpiCentro dell’Istituto superiore di sanità. In montagna la riflessione aumenta l’esposizione anche nelle giornate fresche.

Allattamento

Per il seno teniamo coppette assorbilatte, paracapezzoli e creme a base di lanolina che si possono lasciare anche prima della poppata. Quando la montata è difficile o la mamma deve riprendere il lavoro, in farmacia è disponibile il tiralatte a noleggio, con il kit personale da acquistare a parte: funziona come gli altri ausili sanitari a noleggio e si prenota di persona o al telefono. Sulle difficoltà dell’allattamento, dalle ragadi all’ingorgo, il riferimento resta l’ostetrica o il pediatra; noi ci occupiamo del materiale e dei dubbi pratici. Gli altri reparti sono elencati nella pagina dei prodotti.

Per i prodotti dei più piccoli e per la prenotazione del tiralatte parlatene con noi al banco, in via Roma 71/A a Sedrina, telefono 0345 60033.