Pidocchi: cosa fare quando arriva l’avviso da scuola
I pidocchi non hanno niente a che vedere con la pulizia. Passano di testa in testa fra bambini che giocano vicini, e nelle classi di Sedrina e dei paesi vicini girano ogni anno. Prenderli non è colpa di nessuno: è un fastidio da risolvere con metodo.
Come si prende, per davvero
Il pidocchio del capo non salta e non vola: cammina. Il contagio avviene quasi sempre per contatto diretto fra i capelli, quando due bambini stanno testa a testa su un disegno, sul divano o nello spogliatoio. Più raramente passa attraverso pettini, elastici o cappelli. Vive solo sull’uomo, non lo portano cani e gatti, e lontano dal cuoio capelluto sopravvive poche ore. Il prurito, quando c’è, compare dietro le orecchie e sulla nuca, ma molti bambini non si grattano affatto: per questo il controllo periodico vale più dell’attesa di un sintomo.
Riconoscere lendini e pidocchi vivi
Serve luce buona e pazienza. Le lendini sono uova ovali, grandi come un granello di semolino, incollate al capello a pochi millimetri dalla cute: non si spostano con un soffio e non si tolgono passando le dita, a differenza della forfora. Quelle vitali sono traslucide e ambrate, quelle già schiuse restano bianche e si allontanano dalla radice mentre il capello cresce. Il pidocchio adulto è grigio-marrone, lungo due o tre millimetri, corre via dalla luce e si cerca sulla nuca, dietro le orecchie e alla sommità del capo.
Il trattamento, passo per passo
- Si tratta solo chi ha pidocchi vivi o lendini vitali vicino alla cute; nel dubbio si controlla meglio.
- Scegliete un prodotto pensato per la pediculosi: quelli a base di dimeticone agiscono per via fisica, soffocando il parassita, e sono i più usati nei bambini e in gravidanza; le piretrine e i piretroidi sono insetticidi, efficaci ma con casi di resistenza e limiti di età. Fra i prodotti che teniamo in farmacia ci sono entrambe le strade: la scelta dipende dall’età e da eventuali allergie.
- Applicate su capelli asciutti, distribuendo bene dalla radice alle punte, senza risparmiare la nuca e la zona dietro le orecchie. Rispettate il tempo di posa scritto sulla confezione: lasciarlo meno non funziona, lasciarlo tutta la notte non serve.
- Risciacquate, poi passate il pettine a denti fitti ciocca per ciocca, dalla radice in giù, pulendolo su un tovagliolo di carta chiaro dopo ogni passaggio. Sui capelli bagnati e ammorbiditi con molto balsamo il pettine scorre e le lendini si staccano: è questa parte, noiosa e lunga, che fa la differenza.
- Ripetete la pettinatura con balsamo ogni due o tre giorni per due settimane, per intercettare eventuali nuovi nati.
- Ripetete il trattamento a sette, dieci giorni di distanza: nessun prodotto uccide tutte le uova, e la seconda applicazione elimina i pidocchi schiusi nel frattempo. È il passaggio dimenticato più spesso, ed è il motivo per cui molte famiglie ricominciano da zero; se non volete tornare in farmacia dopo una settimana, portiamo noi il richiamo con la consegna a domicilio.
Biancheria, oggetti, casa
Niente disinfestazioni. Basta lavare in lavatrice a sessanta gradi lenzuola, federe, asciugamani, cappelli e sciarpe usati negli ultimi due giorni; quello che non si può lavare si chiude in un sacchetto di plastica per qualche giorno o si mette nel congelatore per una notte. Pettini e spazzole si immergono in acqua molto calda per dieci minuti. Un passaggio con l’aspirapolvere su divano e seggiolino dell’auto chiude il discorso: i pidocchi non colonizzano le case.
Conviventi e scuola
Controllate la testa di tutti i familiari la sera stessa, adulti compresi, e trattate solo chi è infestato. Avvisate la scuola: sembra imbarazzante, ma una classe trattata a metà si reinfesta in pochi giorni. Non serve tenere il bambino a casa a lungo: dopo il primo trattamento corretto può rientrare, come ricordano anche le indicazioni del Ministero della Salute. Capelli lunghi raccolti e niente scambi di cappelli ed elastici riducono le occasioni di contatto.
Cosa non fare
- Petrolio, benzina, alcol, acetone: infiammabili, possono causare ustioni gravi. Non vanno messi in testa a nessuno.
- Insetticidi per ambienti o per animali: non sono destinati alla persona e possono essere tossici sulla cute e per inalazione.
- Trattamenti antiparassitari ripetuti «per prevenzione», senza pidocchi: non proteggono, irritano il cuoio capelluto e favoriscono la resistenza.
- Rinunciare al pettine fidandosi solo del prodotto: le lendini restano attaccate e il problema torna.
Devo trattare anche chi in casa non ha pidocchi?
No. Si controllano tutti, si tratta chi è infestato. Trattare «a tappeto» espone al prodotto senza prevenire nulla; il controllo settimanale con il pettine è più utile.
Dopo il trattamento ho ancora trovato lendini bianche: ho sbagliato qualcosa?
Probabilmente no: le uova vuote restano incollate al capello anche quando i pidocchi sono morti. Conta se trovate lendini vitali vicino alla radice o insetti in movimento.
Si può fare qualcosa prima di comprare un prodotto?
Sì: il metodo del capello bagnato con balsamo e pettine fitto, ripetuto con costanza, rimuove molti parassiti. Per capire se partire da lì o scegliere subito un trattamento chiedete a noi, o leggete le altre schede degli approfondimenti.
Se non siete sicuri di quello che vedete fra i capelli, passate in via Roma 71/A a Sedrina: guardiamo insieme e vi diciamo se serve trattare e con cosa. Il numero è 0345 60033, e quello che suggeriamo al banco resta un consiglio, non una visita dal pediatra.
