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Farmacia Micheli

La prevenzione degli incidenti domestici

La casa è il luogo dove ci si fa male più spesso, e non per sbadataggine: ci si muove in automatico, di fretta, in spazi che si credono innocui. Le persone più esposte sono i bambini sotto i cinque anni e gli anziani, e molto di quello che accade si evita con accorgimenti noiosi ma efficaci. Il materiale informativo del Ministero della Salute insiste da anni su questi stessi punti.

Le stanze dove succede

La cucina concentra ustioni, tagli e avvelenamenti; il bagno è il regno delle scivolate, fra piatto doccia bagnato e vasca; le scale e i corridoi raccolgono le cadute, soprattutto di notte; il soggiorno nasconde tappeti arrotolati, fili elettrici e piani di vetro. Vale la pena fare un giro di casa con gli occhi di chi ci abita meno: ci si accorge di cose che non si vedono più.

Le cadute degli anziani

Una caduta in età avanzata cambia la vita, perché spesso significa frattura di femore e mesi di recupero. I tappeti piccoli sono il nemico principale: o si fissano con biadesivo, o si togliono. Serve una luce facile da accendere lungo il percorso dal letto al bagno, meglio una lucina notturna sempre attiva: il tragitto delle due di notte è quello in cui si cade. Le pantofole aperte sul tallone sono pericolose: una scarpa chiusa con suola non liscia protegge di più. In bagno un tappetino antiscivolo, un maniglione fissato al muro vicino alla doccia e un rialzo per il water riducono moltissimo il rischio, e per un periodo di convalescenza si può ricorrere al noleggio di ausili sanitari invece di acquistarli. Un capitolo a parte sono i capogiri: chi prende farmaci per la pressione o diuretici può avere un abbassamento quando si alza di scatto, e misurare i valori con regolarità, anche con il controllo della pressione in farmacia, aiuta a capire se qualcosa va rivisto con il medico.

In cucina

I manici delle pentole vanno girati verso l’interno del piano cottura, e la pentola dell’acqua per la pasta non si sposta con un bambino fra i piedi. Attenzione al liquido scaldato nel microonde, che sembra tiepido in superficie e brucia sotto, e ai fornelli lasciati accesi: una pentola dimenticata sul fuoco è un principio d’incendio. Se una scottatura capita, si mette subito la parte sotto acqua corrente fresca per una decina di minuti, non si usano ghiaccio, olio, dentifricio o burro, non si bucano le bolle. Ustioni estese, profonde, su viso, mani, genitali o in un bambino piccolo vanno valutate in pronto soccorso.

Detersivi e farmaci alla portata dei bambini

Gli avvelenamenti in casa riguardano soprattutto i bambini piccoli, e quasi sempre si tratta di prodotti per la pulizia tenuti sotto il lavello o di medicinali lasciati sul tavolo. Niente travasi in bottiglie d’acqua, mai: una capsula di detersivo colorata somiglia a una caramella e la candeggina versata in una bottiglietta uccide. Prodotti chimici in alto e chiusi, farmaci in un mobile fuori portata, borsa della nonna compresa, perché è lì che il nipote trova le pastiglie. Se un bambino ingerisce qualcosa, non si provoca il vomito e non si dà da bere latte: si chiama subito il 112 e si contatta il centro antiveleni di riferimento, tenendo in mano la confezione del prodotto per poter dire di che cosa si tratta e quanto, più o meno, ne è stato ingerito.

Un armadietto dei medicinali fatto bene

Medicazione
Garze sterili, cerotti di misure diverse, benda, nastro adesivo, forbici pulite, un disinfettante a base di clorexidina o iodopovidone, soluzione fisiologica per lavare.
Sintomatici
Paracetamolo, un antinfiammatorio se tollerato, un antistaminico, una pomata per punture e piccole irritazioni.
Strumenti
Termometro, guanti monouso, pinzette, un impacco freddo, apparecchio per la pressione se in casa c’è chi la controlla.
Terapie fisse
Scorta dei farmaci cronici e l’elenco scritto di quello che si prende, utile se arriva il medico o il soccorso.
Dove tenerlo
In un luogo asciutto e fresco, non in bagno: vapore e calore degradano i medicinali. Chiuso, se in casa ci sono bambini.
Controlli
Due volte l’anno: via gli scaduti, le confezioni senza foglietto, gli antibiotici avanzati. Quello che scade portatelo a noi per lo smaltimento.

Sulla conservazione, due regole semplici: ogni medicinale resta nella sua confezione con il foglietto, e gli sciroppi aperti e le gocce oculari hanno una durata limitata dopo l’apertura, spesso di poche settimane, indicata nel foglietto. Quanto alle piccole ferite: si lavano le mani, si sciacqua la ferita con acqua corrente o fisiologica, si disinfetta dai bordi verso il centro, si copre con garza o cerotto e si cambia la medicazione ogni giorno o quando si bagna. Una ferita con bordi distanti, profonda, che non smette di sanguinare dopo dieci minuti di pressione, sporca di terra o ruggine, o un morso di animale, richiede il medico; vale lo stesso se non si ricorda l’ultimo richiamo del tetano. Chi ha difficoltà a muoversi può farsi portare quello che serve con la consegna a domicilio, e altre schede pratiche sono raccolte negli approfondimenti.

Per rivedere insieme l’armadietto di casa, capire quali ausili servono dopo una caduta o scegliere il materiale per una medicazione, veniteci a trovare in via Roma 71/A a Sedrina o telefonate allo 0345 60033. Davanti a un trauma, a un’ustione importante o a una sospetta ingestione, prima di tutto 112.